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Films in Sala.....

Cinema, Televisione, Spettacoli

Re: Films in Sala.....

Messaggiodi Marta » 23/02/2010, 9:29

INVICTUS Un film di Clint Eastwood. Con Morgan Freeman, Matt Damon, Tony Kgoroge, Patrick Mofokeng, Matt Stern

elson Mandela è il presidente eletto del Sud Africa. Il suo intento primario è quello di avviare un processo di riconciliazione nazionale. Per far ciò si deve scontrare con forti resistenze sia dalla parte dei bianchi che da quella dei neri. Ma Madiba, come lo chiamano rispettosamente i suoi più stretti collaboratori, non intende demordere. C'è uno sport molto diffuso nel Paese: il rugby e c'è una squadra, gli Springboks, che catalizza l'attenzione di tutti, sia che si interessino di sport sia che non se ne occupino. Perché gli Springboks, squadra formata da tutti bianchi con un solo giocatore nero, sono uno dei simboli dell'apartheid. Mandela decide di puntare proprio su di loro in vista dei Mondiali di rugby che si stanno per giocare in Sudafrica nel 1995. Il suo punto di riferimento per riuscire nell'operazione di riunire la Nazione intorno alla squadra è il suo capitano François Pienaar.
Negli Stati Uniti all'uscita del film c'è chi ha affermato che il nome del protagonista si scriveva Mandela ma si pronunciava Obama. Chi la pensa così evidentemente non conosce nulla di Clint Eastwood. Clint è un repubblicano nel DNA, ha fatto campagna per McCain e attende gli esiti dell'Amministrazione democratica con una fiducia guardinga. Eastwood però è un conservatore illuminato e con il suo cinema ormai da tempo persegue una ricerca nel profondo degli elementi che possono, senza che nessuno perda la propria identità di base, provare a conciliare gli opposti. Lo ha fatto (solo per stare nel breve periodo) con Million Dollar Baby, con Flags of Our Fathers e Lettere da Iwo Jima e, in modo ancor più esplicito e rivolto al grande pubblico, con Gran Torino.
In Invictus trova in Mandela (e in un totalmente mimetico Morgan Freeman) una sorta di supporto storico alla sua ricerca. Ciò che racconta non è frutto della fantasia di uno sceneggiatore ma trae origine dai fatti narrati nel libro di John Carlin "Playing the Enemy: Nelson Mandela and the Game That Made a Nation". Eastwood ne trae un film assolutamente classico sia per quanto riguarda lo stile visivo sia per quanto attiene ai due generi consolidati (biografia e cinema e sport) a cui fa riferimento. Si sente in lui e in Freeman la profonda ammirazione per Mandela con la consapevolezza (lo si dice anche a un certo punto facendo riferimento a una gaffe di una sua guardia del corpo a proposito della famiglia) del rischio dell'agiografia. Che viene sfiorato ma poi in definitiva evitato nel momento in cui si mostra come il desiderio di superare il devastante clima dell'apartheid parta dal cuore ma sia filtrato da uno sguardo razionalmente strategico. Mandela non è spinto dal sentimentalismo. I versi di "Invictus" imparati in prigione hanno rafforzato la tempra di un uomo che sa come raggiungere l'obiettivo rischiando in proprio ma sostenendo il rischio con una strategia ben definita. Lui che non sa granché di rugby non solo si tiene a fianco una sorta di trainer ma impara a memoria volti e nomi dei giocatori. Ha la fortuna di trovare in Pienaar un uomo che non dimentica di essere diventato un segno di divisione ma che non teme di mutare atteggiamento. La rudezza sul campo non è disgiunta dall'intuito e il modo in cui Eastwood ci mostra una partita di cui gli annali hanno già fissato l'esito sottolinea questa empatia. Due uomini, due squadre (gli Springboks e il ristretto staff presidenziale) e due ‘popoli' che compiono un primo, importante passo per iniziare a divenire una Nazione nel pieno e moderno senso del termine. Chi ha la parola ‘buonismo' sempre a portata di tastiera la sprecherà anche questa volta ricordando magari come in Sudafrica i problemi non siano tuttora completamente risolti. Dimenticando, al contempo, che ci sono film buonisti e buoni film. Invictus appartiene ai secondi.
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Re: Films in Sala.....

Messaggiodi Marta » 03/03/2010, 7:14

CODICE GENESI

In un futuro non troppo lontano, circa 30 anni dopo l'ultima guerra, un uomo attraversa in completa solitudine la terra desolata che un tempo era l'America. Intorno a lui città abbandonate, autostrade interrotte, campi inariditi: i segni di una catastrofica distruzione. Non c'è civiltà né traccia di legge. Le strade sono nelle mani di bande spietate. Ma non possono far nulla contro Eli, guerriero che cerca solo la pace ed elimina gli avversari che lo intralciano. Quello che difende così ferocemente è la speranza per il futuro, una speranza che porta con sé e protegge da 30 anni è determinato a realizzare. Spinto da questo impegno e guidato dalla fede in qualcosa più grande di lui, Eli fa quello che deve per sopravvivere - e va avanti. Solo un altro uomo in quel mondo in rovina comprende la portata del suo potere e prova a impadronirsene: Carnegie, il despota di una precaria città di ladri e killer. Ma la figlia adottiva di Carnegie, Solara è affascinata da Eli per un altro motivo: la visione di qualcosa che può esistere oltre i confini del territorio dominato dal patrigno. Ma nessuno dei due riuscirà a distoglierlo dal suo impegno. Niente - e nessuno - può mettersi sulla sua strada. Eli deve andare avanti per compiere il suo destino e portare aiuto a un'umanità devastata.
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Re: Films in Sala.....

Messaggiodi Samantha » 19/03/2010, 7:11

Dragon Trainer, scintille 3D nel mondo dei draghi e dei Vichinghi
Addestrare draghi per sopravvivere. Questo è il tema del nuovo film della Dreamworks, pieno di sorprese spettacolari. Parlano i doppiatori in esclusiva



Quando draghi e Vichinghi si incontrano nella stessa storia, non può che usicrne qualcosa di spettacolare. Se poi tutto è corredato da un uso magistrale del 3D (soprattutto nelle scene di volo dei draghi), allora iniza la magia. Tutto questo è Dragon Trainer, l'ultmo film della Dreamworks, per cui sono stati spesi oltre 160 milioni di dollari, in uscita il 26 marzo in contemporanea mondiale. I creatori di Lilo & Stitch e Mulan, Will Davies e Dean DeBlois & Chris Sanders, la produttrice di Toy Story, Tarzan e La Gang Del Bosco e tutta la squadra della Dreamworks hanno dato vita a personaggi ben caratterizzati, un storia forte e una buona dose d'avventura: elementi che creano il giusto mix per il successo assicurato. Il tutto ben orchestarato, con un risvolto educativo anche per i bambini.

Grande la figura del padre di Hic, Stoick l’Immenso, doppiato da un azzeccatisismo Gerard Butler, alle prese con i problemi di un figlio teenager. Molto bello anche il ruolo del protagonista, il giovane Hic, dalla corporatura esile, non adatta all'erede di un capo vichingo, ma dall'intelligenza sopraffina che si rivelerà il suo punto di forza. Inizialmente nessuno crede in lui, anzi, è la vergogna del gigantesco padre. La sua convinzione che sia possibile diventare amici dei draghi, in una società in cui è radicata la convinzione che è necessario ucciderli, rivela una visione profondamente progressista, che inizialmentre viene accolta con orrore ma che si rivelerà vincente e in grado di stabilire un nuovo corso per il futuro di tutta la sua tribù. Insomma: una storia rude, ma dai risvolti teneri. "Abbiamo voluto far sì che il film fosse un grande evento, un vero action-movie con grandi personaggi che avrebbero interessato un vasto pubblico", ha spiegato la produttrice Bonnie Arnold.

La forza di Dragon Trainer sta anche nella fotografia mozzafiato: i movimenti di camera e le angolazioni sono tra le realizzazioni più riuscite e apprezzate dell'intero progetto, opera di Roger Deakins (otto volte premio Oscar), una personalità nel mondo del cinema. A corredare la storia, i ragazzi che partecipano al corso di addestramento draghi: la bella e forte Astrid (America Ferrera, la protagonista di Ugly Betty), Moccicoso (Jonah Hill), Gambedipesce (Christopher Mintz-Plasse) e i due gemelli Testa Bruta (Kristen Wiig) e Testa di Tufo (TJ Miller). Tra gli interpreti troviamo anche Craig Ferguson nel ruolo di Skaracchio Ruttans, l'istruttore del corso anti-drago, l'unico a riconoscere le potenzialità del giovane Hic, anche quando il padre Stoick, di cui è confidente, resterà chiuso nel suo scetticismo riguardo le abilità del figlio. E, naturalmente, "Sdentato", lo splendido drago compagno d'avventura di Hic.
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Re: Films in Sala.....

Messaggiodi Marta » 22/03/2010, 11:05

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Tyler è un giovane che vive a New York ed ha un difficile legame con suo padre sin da quando la morte del fratello ha distrutto l'intera famiglia. Tyler pensa che nessuno possa capire la sua situazione finché, per uno strano scherzo del destino, non incontra Ally, orfana di madre. Per entrambi l'amore non era "in programma", ma lentamente Tyler ed Ally s'innamorano, e questo sentimento permette loro di muovere i primi passi verso l'uscita dalla sofferenza. Attraverso questo amore Tyler scoprirà la felicità e il significato della propria vita. Presto, tuttavia, verranno rivelati alcuni segreti e le circostanze che li avevano fatti incontrare lentamente li allontaneranno.
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Re: Films in Sala.....

Messaggiodi Roberto » 07/04/2010, 6:09

"The Road", anche in Italia il controverso film di Hillcoat

Quattro anni dopo l'uscita del best-seller vincitore del premio Pulitzer e firmato dal grande scrittore americano Cormac McCarthy, il film tratto da The Road (La strada) esce finalmente anche in Italia. La pellicola diretta dall'australiano John Hilcoat ha avuto diverse traversie che ne hanno ritardato l'uscita. Il motivo è che la storia scritta da McCarthy, dura e poco spettacolare, è stata ritenuta sostanzialmente infilmabile e poco adatta al grande pubblico. Negli Usa il film è uscito a fine novembre, il 28 maggio sarà distribuiito anche nei cinema italiani.

Padre e e figlio contro l'orrore del mondo - Interpretato da Viggo Mortensen e dal piccolo Kodi Smit-McPhee, con piccole ma significative parti affidate a Robert Duvall, Charlize Theron e Guy Pearce, The Road è una apocalittica storia di amore e sopravvivenza in un mondo ridotto a cenere, immerso in una perenne livida nebbia. Un uomo e suo figlio, chiamati semplicemente così, senza nome, procedono caparbiamente sulla strada che li dovrebbe portare verso il mare e il Sud di un imprecisato Paese, dove il clima rigido dovrebbe finalmente stemperarsi. Il mondo che descrive McCarthy è reduce da una non ben definita apocalisse. Il mare è nero e freddo, gli alberi bruciati e ritorti sono testimonianze del disastro appena trascorso, quel che resta è un mozzicone di mondo, abitato da rottami, case abbandonate e percorso da bande di predoni che praticano il cannibalismo e usano le donne come puro mezzo di riproduzione. In questo scenario padre e figlio vanno verso Sud e portano con sé "il fuoco".

Trasmettere la speranza - La scarna narrazione di McCarthy si concentra ossessivamente sui gesti quotidiani del sopravvivere: trovare qualcosa da mangiare, nascondersi, evitare i pericoli, soprattutto impedire che il piccolo muoia, e con lui muoia la speranza dell'umanità. L'uomo, sfibrato da una sopravvivenza che si paga a caro prezzo, tormentato dalla tosse, spinge davanti a sé un carrello dove sono raccolti viveri e oggetti necessari a tenersi in vita, carrello su cui ha montato uno specchietto retrovisore per guardarsi le spalle. Per difendersi ha una pistola con un solo proiettilie e molta astuzia. Il film di Hillcoat replica l'atmosfera del libro nel modo più fedele possibile, rischiando di essere sconcertante. Ecco perché The Road è già un film "cult".
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Re: Films in Sala.....

Messaggiodi Marta » 08/04/2010, 6:19

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In un futuro non troppo lontano, Kabel (Gerard Butler) è un carcerato condannato a morte che suo malgrado è divenuto un’icona della cultura pop. Tutte le settimane infatti milioni di telespettatori accendono il televisiore per vedere lui ed altre centinaia di detenuti combattere fra di loro come pedine in un gioco online chiamato Slayers, ed inventato dal genio della tecnologia Ken Castle (Michael C. Hall). Dalle loro case, ricchi e giovani videogamers controllano Kabel e gli altri personaggi coinvolti nel gioco proprio come fossero personaggi sintetici di un "normale" videogioco. Ma Kabel non è solo l'idolo di questi giocatori e degli spettatori dello Slayer: è anche divenuto l'icona del movimento di resistenza che si oppone alla crudeltà del gioco, che riduce esseri umani ad icone sacrificabili. Kabel dovrà cercare di utilizzare le sue straordinarie capacità di combattimento per sottrarsi agli uni e agli altri, ad evadere dal gioco, raggiungere Castle e smantellare per sempre lo il gicoo da lui creato.


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Re: Films in Sala.....

Messaggiodi Marta » 19/04/2010, 6:12

La città verrà distrutta all'alba

REGIA:
Breck Eisner
ARTISTI:
Timothy Olyphant, Radha Mitchell, Joe Anderson, Danielle Panabaker, Christie Lynn Smith, Brett Rickaby, Preston Bailey, John Aylward, Joe Reegan, Glenn Morshower, Larry Cedar, Gregory Sporleder, Lisa K. Wyatt, Justin Welborn, Lexie Behr, Robert Miles, Rachel Storey, Brett Wagner, Tahmus Rounds, Frank Hoyt Taylor, Chet Grissom, Mike Hickman
SCENEGGIATURA:
Scott Kosar, Ray Wright
DISTRIBUZIONE:
Medusa
PAESE:
USA, Emirati Arabi Uniti
USCITA CINEMA:
23/04/2010
GENERE:
Horror
DURATA:
101 min
TRAMA:
David Dutten è lo sceriffo di Ogden Marsh, un quadro perfetto di una felice città americana, con dei cittadini rispettosi della legge. Ma una notte, uno di loro viene ad una partita di baseball della scuola con un fucile carico, pronto ad uccidere. Un altro uomo brucia la sua casa dopo aver bloccato la moglie e il figlio in un armadio all'interno. Entro pochi giorni, la città si trasforma in un manicomio nauseante; persone che giorni prima vivevano tranquille, vite banali sono diventati dei depravati, degli assassini assetati di sangue, nascosti nel buio, con pistole e coltelli. Lo sceriffo Dutten cerca di dare un senso a ciò che sta accadendo come il terribile, aumento di violenza senza senso. Qualcosa sta infettando i cittadini di Ogden Marsh con la follia. Ora regna l'anarchia più completa e uno ad uno gli abitanti della città soccombono ad una tossina sconosciuta e si comportano come dei sadici violenti. Nel tentativo di mantenere la follia contenuta, il governo usa una forza letale per chiudere tutti gli accessi e non permettere a nessuno andare dentro o fuori - anche quelli non infetti. I pochi ancora sani di mente si trovano intrappolati: lo sceriffo Dutten; la moglie incinta, Judy, Becca, l'assistente presso il centro medico, e Russell, vice di Dutten e braccio destro. Costretti a stare insieme, una notte di ordinaria diventa una lotta terribile per la sopravvivenza, mentre fanno del loro meglio per uscire vivi dalla città.
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Re: Films in Sala.....

Messaggiodi Marta » 04/05/2010, 5:18

IRON MAN 2


Il mondo ormai sa che è il ricchissimo inventore Tony Stark (Robert Downey Jr.) a nascondersi dietro alla maschera di Iron Man, il supereroe tecnologico. Stark subisce così una grande pressione dal governo, dalla stampa e dall'opinione pubblica affinché condivida le sue scoperte con le forze armate del Paese, ma in lui si agita un timore: che armi e tecnologie così potenti cadano nelle mani sbagliate.
E nel frattempo, insieme a Pepper Potts (Gwyneth Paltrow) e James “Rhodey” Rhodes (Don Cheadle), Tony stringe nuove alleanze che si riveleranno molto utili per fronteggiare un nuovo grande pericolo.

Regia: Jon Favreau
Paese: USA 2010
Durata: 117 Min
Attori: Robert Downey jr., Scarlett Johansson, Gwyneth Paltrow, Mickey Rourke, Don Cheadle, Sam Rockwell, Paul Bettany, Samuel L. Jackson, Leslie Bibb, Jon Favreau, Kate Mara

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Marta
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